Il Clover Club è un cocktail classico a base di gin, succo di limone, sciroppo di lampone e albume d’uovo, che gli conferisce una consistenza setosa e una schiuma delicata. Creato all’inizio del 20º secolo a Filadelfia, il suo nome deriva da un club privato frequentato da avvocati, scrittori e uomini d’affari.
- Gin 45 ml
- Sciroppo di lampone 15 ml
- Succo di lime 15 ml
- Albume d’uovo 1
- Difficoltà 1/5
- tempo di preparazione 2 min
COCKTAIL STRAINER HAWTHORN
COCO™ STRAINER PREMIUM MESH CONE BLACK
COPPA DI CHAMPAGNE “TIMELESS” 25,5 cl (Scatola di 12 bicchieri)
Pic Guarnizione “Ball” Oro 10 PCS
Jigger cocktail Aero® 20 ml/40 ml
Il Dry Shake è una tecnica essenziale in mixologia, ideale per creare una schiuma ariosa e una consistenza vellutata. Ecco come realizzare un cocktail degno dei più grandi bar.
1️⃣ Dry Shake – L’emulsione perfetta (senza ghiaccio)
Prima di raffreddare il cocktail, è necessario mescolare bene gli ingredienti.
Nel shaker, aggiungi:
- 5 cl di gin
- 2 cl di succo di limone appena spremuto
- 1,5 cl di sciroppo di lampone
- 1 albume d’uovo
💡 Agitare senza ghiaccio permette di incorporare aria e creare una bella emulsione.
2️⃣ Shake con ghiaccio – La fase di raffreddamento ❄️
Aggiungi una manciata abbondante di cubetti di ghiaccio nello shaker e agita vigorosamente per 15 secondi.
💡 Ascolta il suono: diventa più pesante e fluido quando la miscela è ben fredda.
3️⃣ Doppia Filtrazione – Una consistenza liscia e raffinata
Per eliminare i residui e ottenere una consistenza setosa:
- Posiziona un filtro da cocktail (Hawthorne strainer) sul shaker.
- Versa la miscela attraverso un filtro fine direttamente in un bicchiere da cocktail.
4️⃣ Presentazione e Servizio – L’arte della presentazione
Lascia riposare per alcuni secondi per vedere comparire una schiuma leggera.
Aggiungi 2-3 lamponi freschi come decorazione.
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Questo cocktail prende il nome dal Clover Club, un club privato fondato a Filadelfia negli anni 1880. Questo club riuniva scrittori, avvocati, uomini d’affari e giornalisti influenti che si incontravano al Bellevue-Stratford Hotel, un hotel lussuoso dell’epoca. Il Clover Club Cocktail era allora la loro bevanda firma, apprezzata per il suo equilibrio tra dolcezza e acidità, nonché per la sua consistenza setosa conferita dall’albume d’uovo.
Negli anni 1920, questo cocktail era molto popolare negli Stati Uniti e in Europa, in particolare tra gli amanti del gin. Tuttavia, con l’avvento del Proibizionismo (1920-1933), molti cocktail classici sono stati eclissati da bevande più semplici e accessibili, e il Clover Club ha iniziato a cadere nell’oblio.
Negli anni 1950-1960, era considerato un cocktail un po’ superato, spesso relegato alle bevande “femminili” a causa del suo colore rosato e della sua consistenza spumosa.
Con il rinnovato interesse per i cocktail classici e lo sviluppo della mixologia artigianale negli anni 2000, il Clover Club ha ritrovato il suo posto tra gli irrinunciabili. Un grande riflettore gli è stato dato grazie al bar Clover Club, aperto nel 2008 a Brooklyn (New York) dalla celebre mixologa Julie Reiner. Questo bar specializzato nei cocktail classici ha contribuito a riportare il Clover Club in primo piano.
Oggi è considerato un grande classico del gin, apprezzato per la sua combinazione armoniosa di sapori aciduli e fruttati, nonché per la sua presentazione elegante.
Il Clover Club fa parte di quei cocktail che hanno attraversato i tempi rimanendo fedeli alla loro ricetta originale. A differenza di molti classici che sono stati modificati nel corso degli anni, la ricetta tradizionale (gin, limone, sciroppo di lampone, albume d’uovo) è rimasta praticamente intatta da più di un secolo!








